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Preventivo

Durata:

18 giorni / 17 notti

Partenze:

Dal: 01/04/2020

Al: 15/10/2020

  • Tutti i giorni

Quote individuali:

Quota di partecipazione in camera doppia 1.515,00
Supplemento camera singola 420,00
Supplemento mezza pensione 230,00
Notte extra a (camera doppia) 45,00
Supplemento notte extra a (camera singola) 30,00

Extra:

Supplemento nolo bici 240,00
Supplemento nolo e-bike 480,00
Supplemento transfer prima del viaggio 80,00
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Programma

1° giorno: Roncisvalle
Roncisvalle è una piccola città dei Pirenei vicina al confine tra la Francia e la Spagna facilmente raggiungibile da Pamplona. I solidi muri della Collegiata testimoniano come il paese fosse rifugio di viandanti e di pellegrini durante gli inverni ostili o battaglie che fanno di Roncisvalle fulcro di leggende e miti e incontro di culture.

2° giorno: Saint Jean Pied de Port – Roncisvalle (25 km)
Dopo colazione consegna delle biciclette e transfer privato alle ore 09 fino a St. Jean Pied de Port da dove parte il tour. Questo primo giorno sarà una vera sfida, 25 km di salita per 892 m di dislivello totali! Gli straordinari panorami dei Pirenei vi aiuteranno certamente nello sforzo di conquistare il Passo dove Carlo Magno combatté la celebre battaglia nel Medioevo.

3° giorno: Roncisvalle – Pamplona (49 km)
Questa giornata copre una distanza di circa 50 km, generalmente in discesa, anche se ci sono le salite per superare due piccoli passi di montagna, Mezquiriz e Alto de Erro. Dopo la montagna si scende verso Pamplona. Si pedala attraverso una zona tipica della Navarra Pirenaica dove in ogni villaggio c’è l’alto muro che serve per il gioco tradizionale della “Pelota Basca”.
Si entra a Pamplona costeggiando il fiume in uno dei piĂą bei tratti del Camino. Pamplona è famosa nel mondo per la corsa dei tori durante la festa di “San Firmino” che si tiene a metĂ  luglio, celebrata da Hemingway nel suo romanzo “Fiesta”. Il suo bel centro storico monumentale, con le viuzze e i molti piccoli negozi che vendono prodotti locali rendono molto piacevole questa sosta. Da non perdere i tanti bar per gustare tapas fantastiche!

4° giorno: Pamplona – Estella (41 km)
Lasciando Pamplona il Camino prosegue in direzione sud-ovest. Si lasciano i boschi dei Pirenei ma si vedono ben presto in lontananza il Parco Naturale Urbasa e le montagne di Vitoria. Per i primi 15 km si pedala lungo una buona strada asfaltata che sale dolcemente fino a 686m. Si raggiunge poi Puente de la Reina. Qui, Carlo Magno si fermò dopo aver combattuto per conquistare la Navarra, ottimo anche per voi come tappa per recuperare le forze. Si prosegue attraversando il fiume Arga e ci sono ancora due piccole salite per raggiungere Estella. Questa tranquilla cittadina è ricca di storia: il Ponte di Carcel, Piazza San Martín, il palazzo del re di Navarra del XII secolo, le chiese di San Pedro, San Miguel e San Juan .

5° giorno: Estella – Logrono (50 km)
La tappa odierna è molto varia, con piccole salite e un bel po’ di km in bicicletta su terreno pianeggiante o in discesa. Mentre si lascia Estella, non dimenticate di fare la breve variante per prendere un sorso d’acqua dalla “Fuente del Vino“, Fontana del Vino, accanto al Monasterio de Irache.
La città romana di Los Arcos, circa a metà strada, potrebbe essere l’ideale per una pausa pranzo. Si pedala tra campi coltivati verso Viana prima di arrivare a Logroño, la capitale della regione della Rioja, famosa a livello internazionale per i suoi eccellenti vini. Città vivace e allegra ricca di monumenti: la Plaza del Mercado, i palazzi medievali, la bella Cattedrale e la chiesa di Santa María.

6° giorno: Logrono – Santo Domingo de la Calzada (50 km)
L’itinerario di oggi presenta alcune salite lunghe ma molto graduali seguite da discese. Si pedala attraverso cittĂ  di grande valore storico e artistico, come Nájera, l’antica capitale del Regno di Navarra, che merita sicuramente una sosta. Da Nájera si seguono piccole strade secondarie con poco o nessun traffico, dove si gode tutta la tranquillitĂ  di questa zona di La Rioja. Dal km 37 al km 46, c’è l’unica vera salita della giornata con +250m di dislivello. Negli ultimi 8 km si pedala in discesa e in pianura fino a raggiungere Santo Domingo de la Calzada, una cittĂ  strettamente legata con il Camino de Santiago. San Domingo, da cui prende il nome, ha dedicato tutta la sua vita alla costruzione di strade, ponti e ospedali per aiutare i pellegrini in cammino verso Santiago. Tutta la cittĂ  è fortemente influenzata dal Camino e merita una visita approfondita.

7° giorno: Santo Domingo de la Calzada – Burgos (73 km)
Durante la lunga tappa di oggi si entra nell’altipiano castigliano, la Meseta, una terra aspra dove gli inverni sono freddi, caratterizzata da campi di cereali. Da Santo Domingo de la Calzada a Burgos, si seguirà il tracciato della N-120, pedalando lungo strade parallele per evitare il traffico. E’ consigliata la pausa pranzo a Belorado, una tranquilla cittadina tipica della Castilla con una ricca eredità storica. Si traversa poi il valico di Pedraja, a 1090 metri, lungo la N-120 e si prosegue in leggera discesa e in piano. Burgos, la mèta odierna, è una città vivace e accogliente dove potete visitare una delle più belle cattedrali in stile gotico spagnolo, iscritta nel Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Per la cena vi consigliamo una passeggiata giù per Calle San Lorenzo per gustare uno dei migliori menu del pellegrino dell’intero Camino.

8° giorno: Burgos – Fromista (67 km)
La tappa di oggi è lunga ma quasi completamente pianeggiante. Lasciando Burgos lungo la N-120 si prendono poi strade secondarie tra la pianura coltivata a cereali, a perdita d’occhio, nel vasto e aspro paesaggio castigliano. Ci sono due piccole salite prima di raggiungere la tranquilla cittadina di Castrojeriz. Questa piccola città di appena 600 abitanti, ha dei tesori sorprendenti: una fortezza Romana e Visigota , un castello del XI secolo e un monastero del pellegrino . Da qui in poi l’itinerario è solo pianeggiante passando dalla provincia di Burgos a quella di Palencia. La giornata termina a Fromista dove si trova la chiesa romanica meglio conservata di tutto il Camino de Santiago, la Chiesa di San Martín.

9° giorno: Fromista – Sahagun (62 km)
Questa tappa si svolge lungo ampie zone poco ombreggiate per cui si consiglia di portare molta acqua e di riposare ogni volta che potete all’ombra di un albero o di un edificio. I primi 20 km che portano alla cittĂ  medievale di CarriĂłn de los Condes, sono pianeggianti e su strade secondarie tranquille. Questo è un buon posto per la sosta pranzo, o in alternativa si può proseguire sempre su terreno facile, fino a Calzada de los Molinos o Quintanilla de la Cueza. Si prosegue poi fino a raggiungere SahagĂşn nella provincia di LeĂłn. SahagĂşn è stata fondata prima della conquista romana della penisola iberica ed è ricca di storia e monumenti: qui nel X secolo fu fondato uno dei piĂą importanti monasteri benedettini.

10° giorno: Sahagun – Leon (57 km)
Una giornata in bicicletta su un terreno abbastanza pianeggiante ad eccezione di una piccola salita nell’ avvicinarsi a LeĂłn. Da SahagĂşn a Mansilla de las Mulas, si percorre una bella e facile strada secondaria con bei panorami e da Burgo Ranero a Masilla troverete diversi begli angoli ombreggiati dove fare un picnic. Da Mansilla è possibile seguire la N-601 e dopo la salita al passo del Portillo, si arriva a Leon, capoluogo dell’omonima provincia. Passeggiando per Leon si vedono i segni della storia, dai barbari ai Romani, passando attraverso i visigoti e i musulmani: tutte queste culture hanno lasciato tracce in molti angoli di questa cittĂ . Leon è stata la capitale dell’antico regno delle Asturie, baluardo delle guerre contro i Mori per la riconquista della penisola e vale la pena visitare la splendida Cattedrale gotica, le antiche mura romane e perdersi tra i vicoli dei “barrio HĂşmedo” per gustare le fantastiche tapas in uno dei numerosi bar.

11° giorno: Leon – Astorga (53 km)
Appena lasciata Leon l’itinerario vi offrirà una magnifica vista sulla catena montuosa dei monti Cantabrici. Tra distese di campi coltivati, arriverete ad attraversare il fiume Orbigo, passando per uno dei ponti medievali meglio conservati della regione. L’Hospital de Órbigo fu una residenza del Templari durante il XIII secolo. Da qui solo 12 km vi separano da Astorga dove vale la pena di esplorare le mura romane, le terme, la grande cattedrale del XVI secolo e il Palazzo Vescovile progettato dal famoso architetto Gaudí.

12° giorno: Astorga – Molinaseca (49 km)
Oggi si percorre la regione di MaragaterĂ­a, una zona di piccoli villaggi con case in pietra rossa e chiese con un’architettura molto particolare. Abbandonate le pianure castigliane pedalerete verso le montagne di Leon e il punto piĂą alto di tutto il Camino, la mitica Cruz de Fero a 1505 mt dove è tradizione lasciare una piccola pietra portata da casa. Gli ultimi chilometri scendono molto ripidamente a Molinaseca. Si consiglia particolarmente una sosta nel pittoresco villaggio di El Acebo durante la discesa. Molinaseca è una cittĂ  medievale ben conservata con un magnifico ponte medievale del XVI secolo. La sua via principale è molto bella e conserva l’essenza della regione “El Bierzo” con grandi case in pietra e balconi in legno. Il fiume che l’attraversa, le sue due belle chiese e le case di pietra fanno di questo, uno dei luoghi piĂą carismatici lungo il Camino.

13° giorno: Molinaseca – Ferrerias (59 km)
La tappa di oggi si svolge su un terreno collinare con facili saliscendi. Ci sono due cittĂ  interessanti lungo la strada che vale la pena di fermarsi e visitare: Ponferrada e Villafranca del Bierzo. Ponferrada è la capitale della regione e conserva uno spettacolare castello templare, difeso da dodici torri che rappresentano le costellazioni. Lungo la via stretta che conduce dal castello alla piazza principale troverete anche il convento della Concezione del XVI° sec., la torre dell’orologio della stessa epoca e il museo regionale. Lasciata Ponferrada si attraversano le pianure della regione del Bierzo, famosa per la coltivazione di alberi da frutto e i vigneti. Si raggiunge poi la graziosa cittadina di Villafranca del Bierzo dove si trovano numerosi e piacevoli ristoranti con terrazze all’aperto. Da Villafranca, altri 20 km di facile salita vi portano alla frazione di Ferrerias e al vostro hotel per la notte, ai piedi del valico di O’Cebreiro.

14° giorno : Ferrerias – Sarria (59 km)
Oggi si affronterĂ  la ripida salita di O’ Cebreiro per raggiungere l’omonimo curioso paese sulla collina dove una sosta è d’obbligo per riprendere le forze ed ammirare il panorama. Siete ormai in Galizia, di fronte ad un paesaggio decisamente mutato fatto di verdi vallate. Non solo il paesaggio ma anche la cultura, l’idioma, la gastronomia che animano questa regione sono diversi. Godetevi la bellissima discesa verso Samos dove si trova uno dei piĂą vecchi e bei monasteri benedettini di Spagna, un compendio di stili, un’armoniosa stratificazione di romanico, gotico, rinascimentale e barocco. Si prosegue poi per Sarria che è la piĂą grande cittĂ  lungo il camino tra Ponferrada e Santiago. Il vecchio centro storico, in alto sulla collina, lungo la strada principale “Rua Maior” è decorato da case tradizionali e palazzi del XVIII secolo, una chiesa del XIX secolo “Santa Marina”, il “Tempio di Salvador” risalente al XIII secolo e dal “Convento della Maddalena”. In Calle Benigno Quiroga si trova un negozio interessante che vende tutte le cose che potrebbero servire lungo il camino, la Peregrinoteca.

15° giorno: Sarria – Palas del Rei (48 km)
La tappa odierna corre attraverso un bel paesaggio rurale punteggiato di piccoli villaggi, per la maggior parte lungo strade alberate e antichi sentieri. La sosta per il pranzo è consigliata a Portomarin. Nel 1962 l’antico paese di Portomarín, fu inondato per la costruzione della diga e la chiesa di San Nicolás (oggi San Juan), e alcune altre costruzioni furono trasferite pietra per pietra nell’ubicazione attuale e i numeri di identificazione sono ancora visibili in molte pietre. Da Portomarin una lunga ma agevole salita porta a Palas de Rei. Questo tratto di camino fu protetto a partire dal 1184 dai cavalieri dell’ordine di Santiago.

16° giorno: Palas del Rei – O Pino (62 km)
Oggi non vi aspettano importanti salite ma una serie di saliscendi continui che renderanno la pedalata piuttosto impegnativa, ma ormai manca poco alla meta. Pedalerete godendovi il paesaggio galiziano e attraverserete due cittĂ  Melide e Arzua. Melide è famosa per le “pulperìas” dove viene servito un gustoso polpo: una delle piĂą caratteristiche è “Ezequiel” dove le uniche cose sul menu sono polpo, vino e pane. In seguito si raggiunge ArzĂşa dove ci sono diversi ristoranti. Questa zona è famosa per i suoi formaggi a pasta molle come il “queso de tetilla”.

17° giorno: O Pino – Santiago de Compostela (27 km)
L’ultima tappa in bici vi aspetta: prima di arrivare a Santiago affronterete due salite al termine delle quali vi troverete sul Monte do Gozo, da dove potete vedere in lontananza, per la prima volta, la Cattedrale di Santiago. Soli pochi km vi separano ormai dalla città, dove saranno ad accogliervi moltissimi monumenti. Potete raggiungere la Cattedrale direttamente in bici.

18° giorno: Santiago di Compostela
Dopo colazione termine dei servizi.

Sicuramente uno dei sogni di chi ama viaggiare in bicicletta: un'esperienza che lascia il segno, qualunque sia la motivazione che spinge a partire.

Perché partire per questo viaggio?
  • PerchĂ© il fascino del Cammino di Santiago si trasmette da secoli, da quando i primi pellegrini, con il bastone e la conchiglia, lo percorrevano portando con sĂ© i loro usi, la loro arte, la tradizione e la lingua.
  • Per chi vuole percorrere tutto il “Camino FrancĂ©s" partendo da Roncisvalle e attraversando in bicicletta gli spettacolari Pirenei.
  • Per attraversare le regioni della Navarra, della Rioja, della Castiglia e della Galizia, tra paesi e cittadine dove si trovano alcune tra le piĂą belle chiese e cattedrali d’Europa
  • Per sperimentare lo scambio di esperienze con gli altri pellegrini che vi augurano “buen camino”
  • Per seguire il piĂą possibile l’antico itinerario così come tramandato dal famoso “Codex Calixtinus”, la prima guida del pellegrino scritta nel XII secolo.
  • Per assaporare i vini e la gastronomia eccezionali di Logroño, la capitale della regione vinicola della Rioja.
  • Per conoscere Pamplona, la patria dei famosi "Sanfermines".
  • Per visitate le grandiose cattedrali gotiche di Burgos, Leon e Astorga.
  • Per provare l'euforia di attraversare, a fine impresa, la piazza principale di Santiago de Compostela con la sua maestosa cattedrale.
Programma

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Caratteristiche

Terreno: collinare e montano; tappe che vanno da 27 a 76 km giornalieri, da 3h a 7h ore di pedalata nella giornata; dislivello in salita giornaliero da +250 a +1200 m. E’ necessario avere una buona preparazione atletica ed esperienza di tour in bici.
Strade: prevalentemente asfaltate. Il tour proposto segue prevalentemente la strada asfaltata, ma per chi lo preferisce è possibile seguire il sentiero sterrato del Camino
Bici: bici ibride 24 rapporti dotate di parafanghi, porta borraccia, cavalletto, contachilometri, borsa laterale, supporto mappa e casco; 1 kit di riparazione con multi-attrezzo e camera d’aria di riserva, 1 pompa per camera. Le biciclette saranno consegnate la mattina del giorno 2 in hotel.
Partecipanti: min. 1 persone
Trasporto dei bagagli: si, 1 collo a persona
Consigliato per bambini: no
Punto di partenza: Roncisvalle il giorno 1; il tour in bici inizia il giorno 2.
Fine del tour: Santiago de Compostela, la mattina del giorno 18 dopo colazione.
Assistenza telefonica: assistenza in lingua spagnola e inglese da parte dell’organizzatore locale
Documenti di viaggio: la descrizione del percorso è in lingua inglese e viene inviata prima della partenza.
Pasti/diete particolari: il tour include la prima colazione. Possibilità di aggiungere il trattamento di mezza pensione che include 16 cene a menù fisso (Santiago solo B&B). Se avete allergie, intolleranze o seguite particolari regimi alimentari, vi preghiamo di comunicarcelo al momento della prenotazione. In questi casi sconsigliamo di prenotare la mezza pensione così da avere più possibilità di scelta in loco.
Animali al seguito: non ammessi.

 

 

Note: portate sempre molta acqua con voi.

Credenziali del pellegrino: una volta a Roncisvalle raggiungete l’“Albergue de Peregrinos” e chiedete la credenziale (aperti dalle 10h alle 22h)

Fatto da: Senderos Y Pueblos

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