Il Cilento Antico | Cyclando.com
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Preventivo

Durata:

6 giorni / 5 notti

Partenze:

Dal: 01/05/2020

Al: 31/10/2020

  • Tutti i giorni

Prezzi:

Dal: 01/05/2020

Al: 30/06/2020

Dal: 01/09/2020

Al: 31/10/2020

Quote individuali:

Quota di partecipazione in camera doppia 290,00
Supplemento camera singola 85,00
Supplemento per viaggiatore solo 105,00

Dal: 01/07/2020

Al: 31/07/2020

Dal: 01/09/2020

Al: 30/09/2020

Quote individuali:

Quota di partecipazione in camera doppia 325,00
Supplemento camera singola 85,00
Supplemento per viaggiatore solo 105,00

Dal: 01/08/2020

Al: 31/08/2020

Quote individuali:

Quota di partecipazione in camera doppia 350,00
Supplemento camera singola 95,00
Supplemento per viaggiatore solo 115,00

Extra:

Supplemento nolo bici 85,00
Supplemento nolo e-bike 200,00

La quota include:

Pernottamento e prima colazione
Tracce GPS
Assistenza Telefonica 7/7
Noleggio bicicletta
Descrizione dettagliata del percorso con mappe
2 cene

La quota non include:

Assicurazione EuropAssistance medico bagaglio 24/24
APP
Trasporto bagagli da hotel a hotel durante il tour
Transfer qualora non specificati ne "La quota include"
Tasse di soggiorno
Mance
Viaggio a/r dall'Italia
Pasti e bevande non specificati ne "La quota include"
Extra in genere
Ingressi, traghetti e quanto non espressamente indicato ne "La quota include"
Briefing di benvenuto
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Programma

Preventivo

Giorno 1: Castelnuovo (Casalvelino)
Dopo l’arrivo a Castelnuovo sarete accompagnati nel primo alloggio. La vostra bici vi aspetta qui. Se volete potrete già fare un breve giro al Parco archeologico di Elea-Velia e arrivare in spiaggia per un tuffo nel mare di Ascea prima di rientrare nell’alloggio. In serata gusterete una prima ottima cena basata su specialità locali.

Giorno 2: Castelnuovo Cilento – Pollica (37 km)
Il viaggio parte dal paesino di Castelnuovo Cilento, graziosissimo borgo dominato dalla torre merlata del castello dei Talamo-Atenolfi. Dalla piazza antistante al maniero, lo straordinario panorama offre una visione d’insieme della Via che ci si prepara ad affrontare. Castelnuovo è anche il paese di Guerino Galzerano, controverso personaggio vissuto tra il 1922 e il 2002, noto per la sua vita rocambolesca, ma soprattutto per le opere musive da lui realizzate e presenti in ogni angolo del paese. La tappa, nel suo complesso, non presenta grosse difficoltà; dopo 11 km circa dalla partenza si comincia a risalire su un tratto collinare con pendenza media inferiore al 5%.
Ad Acquavella ci si può fermare per una breve sosta prima di proseguire in direzione di Stella Cilento (386 m s.l.m) alle pendici del monte omonimo. Di qui, proseguendo per circa 3 km sulla SP77, ci si può allungare fino al paesino di Omignano dove, a ridosso della piazzetta, è possibile visitare il minuscolo laboratorio dell’artigiano cestaio Giuseppe Giuliano. Ritornando sulla medesima strada, al primo incrocio ci si immette sulla SP15C, e si prosegue in direzione di Galdo Cilento, dove quasi obbligatoria è una sosta al Caffè letterario, luogo dove idee e pensieri prendono forma, fortemente voluto da Angelo Vassallo, il Sindaco Pescatore. La vostra tappa si concluderà a Pollica, borgo situato sulle pendici meridionali del Monte Stella (1131m s.l.m) ed affacciato sullo splendido mare di Acciaroli. Mare che potrete raggiungere l’indomani mattina, alle prime luci dell’alba, quando ancora i pescatori staranno facendo rientro dalla loro pesca notturna.

Giorno 3: Pollica – Vatolla (47,5 km)
Protagonista di questa tappa è il mare: vi accompagnerà durante le prime ore della giornata rimanendo alla vostra sinistra almeno fino a quando non comincerete a risalire verso il paesino di Castellabate: un pezzo di litorale cilentano davvero unico per l’alternanza di spiagge, scogli e lussureggianti pinete. Godete a pieno di questa visione, ritroverete il mare solo dopo un bel po’ di chilometri.
Dall’abitato di Pollica si raggiunge la costa in breve tempo. La strada, tutta in discesa è ricca di curve ed arriva al mare dopo circa 8 km, attraversando terrazzamenti coltivati ad olivo. Raggiunta la RS267 vi ritroverete con il piccolo paese di Pioppi alle spalle, sede del museo del mare. In un paio di minuti, volendo, lo si può raggiungere. Approfittatene per bere un caffè al bar della piazzetta prima di riprendere la strada verso Acciaroli. Sorto come suggestivo borgo di pescatori, Acciaroli è diventato nel tempo località turistica balneare di rilevanza nazionale. Da qui, senza allontanarsi mai dalla costa, si raggiungono Agnone e poi Ogliastro Marina. Subito dopo l’abitato di San Marco di Castellabate, si lascia nuovamente la costa per addentrarsi nel cuore del Cilento. Si affronta ora il primo importante dislivello della Via Silente, quello che vi consentirà di raggiungere Castellabate, noto per essere stato scenario del famoso film Ben venuti al Sud. Vale assolutamente la pena fermarsi a visitare il borgo e soprattutto il suo castello, costruito per volontà di Costabile Genticolore, quarto abate della Badia di Cava, che diede inizio ai lavori il 10 Ottobre del 1123.
Si lascia Castellabate e si risalgono i rilievi collinari fino al paesino di Perdifumo, superato il quale si attraversa prima Mercato Cilento per concludere poi la tappa a Vatolla.
Visitando il centro storico noterete in particolare il turrito Palazzo De Vargas, sede del museo dedicato al filosofo Gianbattista Vico, che qui soggiornò per nove anni in qualità di istitutore dell’allora proprietario Marchese Rocca. Ancora oggi è possibile sedersi all’ombra dell’ulivo del Vico, nel piazzale del Convento della Pietà. Sembra che sotto le sue fronde, nella pace assoluta di cui si gode in questi luoghi, Vico realizzò l’idea fondante della Scienza Nuova, basata sulla scienza della storia, intesa come creazione dell’uomo, capace di forgiare la sua stessa realtà.

Giorno 4: Vatolla – Cicerale – Stio (57,5 km)
Da Vatolla si procede per Mercato Cilento; da qui, tramite un lungo sterrato che parte dal Convento del Carmine, si arriva a Rocca Cilento, dominata dalla fortezza angioino-aragonese. Quindi si scende a Torchiara, bel centro adagiato su di un panoramico crinale e si prosegue sulla Statale 18 fino a quando, ancor prima di raggiungere Ogliastro Cilento, una stradina sulla destra vi condurrà al paesino di Finocchito. Lasciato Finocchito si prosegue in direzione di Cicerale, che deve il suo nome al legume prodotto nelle sue campagne. Questa strada lambisce l’invaso più grande dell’intero territorio del Cilento e del Vallo di Diano: la Diga dell’Alento. Attorno alla diga sorge l’Oasi Fiume Alento, luogo ideale per gli appassionati di birdwatching.
Lasciato l’abitato di Cicerale, ci si dirigerà verso Trentinara, posto su un costone roccioso a picco sulla sottostante Valle del Sele. Proprio per la sua posizione (606 m s.l.m.), Trentinara è conosciuta come la terrazza del Cilento. Dalla famosa piazzetta panoramica in cima al paese, lo sguardo potrà spaziare dalla Costiera Amalfitana fino a Punta Campanella e Capri. Passare di qui nella seconda settimana di agosto vi darà inoltre la possibilità di partecipare alla caratteristica Festa del Pane: odori, sapori e suoni si mescoleranno tra i vicoli del paese; l’ottimo vino del posto farà il resto e probabilmente deciderete che valga la pena fermarsi qualche giorno in più. Da Trentinara a Magliano Vetere si pedalerà su di un percorso leggermente ondulato, ma senza bruschi cambiamenti di pendenza. Percorrendo la SP13b scorgerete sulla vostra sinistra l’abitato di Magliano Nuovo. Proseguendo farete tappa a Stio, sede del Museo Trotta, della bottega artigianale dei maestri liutai del Cilento, del museo della fotografia e di un centro storico tra i più belli della Via Silente.

Giorno 5: Stio – Moio della Civitella – Piano Vetrale – Castelnuovo Cilento (60 km)
Da Stio vi dirigete in direzione Sud verso Moio della Civitella, sede della manifestazione Mojoca. Ogni anno, nei primi di Agosto, il paese si trasforma in un grande palcoscenico richiamando, tra i suoi vicoli e le sue piazzette, artisti di strada provenienti da ogni parte d’Italia. Quasi unita a Moio si trova la frazione Pellare, dove ha sede il Museo della Civiltà Contadina del Cilento ed il laboratorio del grande artista scultore Emanuele Stifano. Passate a fargli visita, sarà ben felice di mostrarvi le sue opere e parlarvi del suo lavoro. Da Pellare il percorso prosegue in direzione di Gioi dove, un altro grande autore cilentano, il pittore Mario Romano, vi aspetterà nella sua casa museo e, se sarete fortunati, vi accompagnerà in visita alle antiche chiese del paese. Oltrepassato Gioi, si raggiunge Piano Vetrale, centro noto per i numerosi murales e per aver dato i natali al maggior artista del Cilento, Paolo De Matteis, stimatissimo pittore di livello europeo, attivo soprattutto nella Napoli barocca a cavallo del Sei-Settecento. Si abbandona l’abitato attraverso una bella discesa sino alla sottostante valle, dove un lungo rettilineo vi ricondurrà di nuovo alla Piana dell’Alento, all’altezza di Omignano Scalo. Attraversando il paese raggiungerete prima Vallo Scalo e, all’ultimo incrocio, svoltando a sinistra, Castelnuovo Cilento: la torre merlata che s’intravede tra le fronde del bosco è pronta a darvi il bentornato mentre concludete il vostro straordinario viaggio lungo la Via Silente. Cena inclusa.

Giorno 6: Castelnuovo Cilento
Dopo colazione, termine dei servizi.
Un transfer privato vi condurrà in stazione, Napoli o Salerno. Un transfer in taxi verso altre destinazioni potrà essere organizzato su richiesta.

Pedalando tra costa e collina, attraverso i borghi più autentici del Parco Nazionale del Cilento e lungo i tratti più belli della Via Silente.

Perché partire per questo tour?
  • Perché la Campania è considerata come un paradiso terrestre fin dai tempi antichi: i Greci vi costruirono alcuni dei loro templi più imponenti e per i Romani divenne la Campania Felix
  • Per percorrere i tratti più belli della Via Silente, percorso circolare di circa 600 km attraverso il Parco Nazionale del Cilento, che unisce tratti costieri e paesaggi montani
  • Per andare alla scoperta di un entroterra incredibile tra pianure, boschi di faggio, valli punteggiate d'orchidee e affascinanti borghi rurali
  • Per l'ospitalità della gente del luogo
Programma

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Fatto da: Genius Loci

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